22 febbraio, 2012 — Articoli
22 febbraio, 2012 — Articoli
i tecnici del governo stanno lavorando alle modifiche del decreto legge da presentare venerdì. tra le novità più attese c'era quella dell'imu (ex ici) agli immobili ecclesiastici, che ha dominato il dibattito negli ultimi giorni. si tratta di riscuotere l'imposta da parte delle attività commerciali effettuate da enti ecclesiastici, associazioni no profit e altre realtà diverse dalle società commerciali. ma all'ultimo momento sembra che la "svolta" di monti non sarà presente nel decreto
in fatto di enti ecclesiastici e no profit, l'idea del governo è stata abbastanza chiara nella lettera inviata dal presidente del consiglio a bruxelles la scorsa settimana: anche le attività commerciali di questi enti dovranno passare alla cassa per l'imu, in proporzione alla quota utilizzata a questi scopi o all'attività prevalente realizzata in ogni immobile
tuttavia la traduzione pratica di questa nuova situazione non è semplice: tra le opzioni allo studio del governo, infatti, c'è anche quella di non introdurre la novità nella versione iniziale del decreto, che sarà sul tavolo dei ministri nella riunione di venerdì e di affrontare il tema in sede parlamentare con un emendamento
un'ipotesi fatta a posta, parrebbe, per fare in modo da offrire un maggiore conivolgimento al parlamento su un tema ad alta sensibilità politica, mentre il governo prenderebbe più tempo per scioglere i rebus dei criteri necessari a definire le attività commerciali da tassare, e soprattutto a stabilire le modalità per individuare in modo oggettivo l'attività "prevalente" in ogni immobile o le "quote" di immobili da esse occupate
22 febbraio, 2012 — Articoli
22 febbraio, 2012 — Articoli

come ogni settimana vi presentiamo un hotel speciale. questa volta andiamo a fare un safari in kenya, a naivasha (nairobi) e alloggiamo nel santuario dell'ippopotamo, una lussuosa pagoda di 40 metri di altezza, confusa tra le acacie che circondano il lago omonimo. vieni a fare un giro fotografico con noi
la torre, in legno e di colori mimetici si integra perfettamente con la natura al punto che gli ippopotami, miopi, la confondono con una parte del paesaggio, un'imponente acacia di colore giallo
completato nel 1993, l'hotel hippo point è nato dalla follia dell'architetto dodo cunningham-reid, desideroso di costruire in kenya qualcosa di speciale per sè e per i turisti
dalla sommità della torre dell'ippopotamo si ha una vista a 360 gradi, mentre al piano di sotto un minareto concilia la meditazione. nel mezzo le stanze da letto della pagoda, arredate con tendaggi e coperte russe. scendono la scala a chiocciola, poi, si raggiunge una sala con pannelli di mogano e salotto particolamente originali e lussuosamente funzionali
22 febbraio, 2012 — Articoli
la fiaip, federazione italiana agenti immobiliari professionali, ha presentato il suo rapporto immobiliare che fotografa 14 città italiane. a fronte di un deciso calo delle compravendite, dei prezzi e delle erogazioni di mutui, cresce il numero degli affitti. ma secondo gli agenti immobiliari a fine 2012 ci sarà una ripresa
il rapporto urbano fiaip descrive un mercato ai limiti della stagnazione, con prezzi in calo (- 6,98% le abitazioni, -9,09% i negozi, - 10,64% gli uffici, - 9,85% i capannoni) e una nuova contrazione del numero di compravendite rispetto all’anno precedente (- 5,94% le abitazioni, - 10,84% i negozi, - 11,07% gli uffici, - 10,30% i capannoni)
dal report 2011 fiaip si evidenzia una diminuzione generale dei prezzi per le abitazioni in tutte le città, fatta eccezione per torino (+3,75%), in controtendenza. il primo premio per la diminuzione dei prezzi degli immobili residenziali va a bergamo con la punta massima rilevata nella città lombarda del -13,57%. i restanti cali spaziano tra il -3,75% di siena ed il -11,67% di palermo, passando tra -5% di cagliari, -6% di genova, -6,5% di napoli, -7,13% di bologna, -7,5% di firenze, - 8% di roma, -8,33% di avellino, - 8,75% di salerno, - 10% di milano e – 10,86% di venezia
prospettive
Normal
0
21
false
false
false
MicrosoftInternetExplorer4
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabla normal";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
secondo il report: "il difficile incontro tra domanda ed offerta, già riscontrato nel 2011, produrrà una stagnazione nel numero delle compravendite, almeno per il primo semestre 2012. si segnala inoltre come l’incognita sull’applicazione delle aliquote imu da parte dei comuni, e la possibilità dell’ introduzione di un eventuale ulteriore tassa patrimoniale influenzerà il mercato e porterà gli investitori e le famiglie italiane su posizioni attendiste, ove il quadro economico europeo non dovesse stabilizzarsi entro il mese di giugno"
"il primo semestre del 2012 sarà caratterizzato da una stagnazione del volume degli scambi e da una continua pressione ribassista. i potenziali acquirenti resteranno in parte alla finestra ed in parte attenderanno tempi migliori riversandosi, momentaneamente, sul mercato degli affitti"
soltanto nel secondo semestre, a condizione che siano state metabolizzate le politiche fiscali domestiche e sia migliorata la governance economica dell’eurozona, affinché gli istituti di credito possano riversare parte della ritrovata liquidità a favore delle attività produttive e delle famiglie, il mercato riprenderà a funzionare anche perché sarà il maggior tasso di inflazione a sbloccare chi aveva già programmato di investire nel mattone
dunque secondo fiaip una grave stagnazione nel primo semestre produrra uno sblocco, su prezzi più bassi, nel secondo. sempre che l'europa faccia il suo dovere
22 febbraio, 2012 — Articoli

uno delle conseguenze più complicate da risolvere della bolla immobiliare è l'eccesso di indebitamento sulla casa che blocca l'economia. ma non tutte le banche sono uguali: in islanda, infatti, gli istituti di credito hanno deciso di rinunciare alla restituzione di una parte del mutuo. in questo modo un quarto dei cittadini islandesi si è visto cancellare una buona dose di debiti
il 13% del pil. è quanto finora le banche hanno deciso di non pretendere dalle famiglie indebitate. anche i cittadini possono infatti fallire e, se per pagare il mutuo si bloccano i consumi, l'economia generale ne risente, producendo una spirale di disoccupazione e crisi perpetua
il governo islandese, preoccupato per gli effetti di questo circolo vizioso, ha quindi raggiunto un accordo con le banche. tale accordo rappresenta, secondo lars christensen, economista del denske bank, un record mondiale di riduzione del debito domestico
in islanda è particolarmente diffuso, come del resto negli usa, ma anche in spagna o irlanda, il fenome noto come negative equity. stiamo parlando di un meccanismo a causa del quale un immobile, dopo poco tempo, vale meno del mutuo che si sta pagando per comprarlo. in caso di vendita, per necessità o scelta, ci si ritrova senza casa ma con i debiti. e siccome da una situazione del genere non ne trae beneficio nessuno (tranne pochi speculatori), tanto vale darci un taglio
ricordiamo che l'islanda nel 2008 è stato il primo caso di paese entrato in fallimento tecnico. da allora il governo e i cittadini hanno preso delle decisioni molto forti sulla non restitutzione del debito alle banche straniere. inoltre, con la forte svalutazione della moneta nazionale, tutti i mutui contratti in valuta estera, in euro per esempio, avevano raggiunto costi esorbitanti. questo tipo di mutuo, in valuta estera, è stato dichiarato illegale nel 2010 e le famiglie non dovranno ripagarlo
noi di idealista ti autiamo gratuitamente a calcolare la rata del mutuo e a confrontare i migliori mutui sul mercato in ogni momento
22 febbraio, 2012 — Articoli

su idealista news vi mostriamo tutti i giorni le case più viste e più selezionate come preferite, sia in affitto che in vendita, dagli utenti di idealista.it. questa sezione serve per conoscere i profili delle case più richieste e poter così prendere delle decisioni con maggiori informazioni ecco le case più calde del giorno:
la casa più vista in vendita
la casa più vista in affitto
la casa preferita in vendita
la casa preferita in affitto
22 febbraio, 2012 — Articoli

la presidente di confindustria, emma marcegaglia, si lascia andare ai liberi pensieri e prende una delle (numerose) cantonate pubbliche del suo mandato. in piena trattativa sulla riforma del mercato del lavoro, un tema complesso che richiede molta responsabilità, marcegaglia ha infatti attaccato i sindacati, colpevoli, a suo giudizio, di proteggere "assenteisti cronici, ladri e fannulloni". e tu che lavoratrore sei?
21 febbraio, 2012 — Articoli
è possibile costruire in modo efficiente, con alto rendimento energetico e per di più a prezzi contenuti? dalla descrizione viene da pensare alla svezia o all'olanda. ma invece siamo a milano, dove in tempo record nascerà un intera area abitativa con 124 appartamenti. un progetto unico in europa che farà fare un salto di qualità al social housing
il complesso sarà formato da 4 edifici di 9 piani ciascuno, che saranno realizzati in soli 14 mesi, con strutture portanti in legno. si tratta di un progetto davvero unico in europa per le dimensioni del complesso residenziale
i prezzi calmierati, inoltre, saranno perfetti per tutti coloro che sono esclusi dal mercato dell'acquisto ma anche da quello degli affitti, specie in una città cara come milano
il progettio, che sorgerà in cenni, nella zona ovest di milano, è realizzato da polaris investment italia, in collaborazione con fondazione housing sociale
guarda un esempio di come si costruisce un palazzo di legno
21 febbraio, 2012 — Articoli
è possibile costruire in modo efficiente, con alto rendimento energetico e per di più a prezzi contenuti? dalla descrizione viene da pensare alla svezia o all'olanda. ma invece siamo a milano, dove in tempo record nascerà un intera area abitativa con 124 appartamenti. un progetto unico in europa che farà fare un salto di qualità al social housing
il complesso sarà formato da 4 edifici di 9 piani ciascuno, che saranno realizzati in soli 14 mesi, con strutture portanti in legno. si tratta di un progetto davvero unico in europa per le dimensioni del complesso residenziale
i prezzi calmierati, inoltre, saranno perfetti per tutti coloro che sono esclusi dal mercato dell'acquisto ma anche da quello degli affitti, specie in una città cara come milano
il progettio, che sorgerà in cenni, nella zona ovest di milano, è realizzato da polaris investment italia, in collaborazione con fondazione housing sociale
guarda un esempio di come si costruisce un palazzo di legno