bioedilizia, ci vogliono 43 alberi per la casa che sa di legno. e la foresta non soffre (video)

case di legno ecosostebili. l’ingegnere samuele giacometti aveva un sogno e l’ha realizzato: vivere in una casa di legno con la sua famiglia. è nata sa di legno, etichetta casaclima b+: bassissimo fabbisogno energetico, piacevole, accogliente, caldo, sano e rilassante, diventato un marchio registrato. a maggio sa di legno è impegnato in una serie di seminari per proporsi sul mercato. perchè ha qualcosa di diverso, che ha a che fare con il bosco dal quale proviene.  leggi l’intervista che l’ing. giacometti ha rilasciato ad idealista.it/news e guarda il video che racconta quanti alberi ci vogliono per fare una casa proprio nell’anno internazionale delle forestedurante il quale sa di legno promuerà il proprio progetto con il patrocinio di inea(istituto nazionale di economia agraria)

domanda: come è nata l’idea di "sa di legno"?

risposta: sognavo di vivevere con la mia famiglia, mia moglie ed i nostri tre bimbi, in un ambiente che sapesse veramente di legno. da qui l’idea di  costruire un’abitazione denominata “la casa di legno ecosostenibile” da realizzare interamente con legname ed artigiani locali, perchè solo a queste condizioni il legno può essere considerato sostenibile per l’ambiente, l’economia e la società che popola la valle in cui è nato e cresciuto. per realizzare il sogno è nato quindi il progetto sa di legno

d: quali sono le prerogative di una casa di questo tipo?

r: la principale è quella di vivere in un ambiente piacevole, accogliente, caldo, sano, rilassante, con il giusto grado di umidità relativa. solo il legno è in grado di farci vivere tutte queste sensazioni. inoltre tutte le scelte sono state fatte tenendo in considerazione l’impatto che avrebbero avuto sulle generazioni future. l’edificio ha ottenuto la targhetta casaclima b+ secondo gli standard dell’agenzia casaclima di bolzano www.agenziacasaclima.it, in friuli venezia giulia è l’ape www.ape.ud.it a rilasciare questo tipo di certificazione. l’edificio ha un bassissimo fabbisogno energetico, è stato costruito con materiali non derivati dal petrolio ed usa fonti di energia rinnovabile

d: oltre ai vantaggi ha anche qualche svantaggio vivere in una casa di legno?

r: in una casa di legno non lo so, nella mia casa e quindi realizzata con legno sa di legno dopo circa un anno di vita vissuta non ne ho ancora trovati. ho specificato sa di legno, perchè questo è diventato un marchio registrato che mira a caratterizzare un certo tipo di legno. mi spiego meglio, troppo spesso un qualsiasi oggetto che assomiglia esteticamente ad un pezzo di legno viene definito di legno appunto. il legno sa di legno è un qualcosa di diverso, in questo caso si sa quale è il bosco e le piante di provenienza perchè sono state osservate prima di essere abbattute, vengono seguite tutte le sue fasi di trasformazione da legno-pianta a legno-casa, legno-pavimenti o legno-rivestimento  interno, senza aggiungere mai prodotti chimici di protezione ne vernici ne colle. alla fine di questo processo l’oggetto che otteniamo sa veramente di legno perchè quella è l’unica materia di cui è fatto

d: molte persone sono diffidenti nei confronti di questo tipo di abitazioni pensando
che siano facilmente incendiabili, lei che risponde?

d: all’inizio del mio progetto mi sono posto una domanda, come faccio a convincere i miei figli che il lupo dei tre porcellini non avrebbe distrutto la nostra futura casa di legno? la risposta è stata quella di far vivere loro esperienze in prima persona, di far conoscere, il bosco le piante, tutti i protagonisti del ciclo di trasformazione che ha permesso di trasformare 43 piante in casa, pavimento mobili…..e tutto il duro lavoro che occorre fare prima di abitare una casa di legno. ora viviamo tutti insieme nella casa di legno e mai hanno avuto paura del lupo. posso solo dire che la conoscenza è l’unica arma per vincere le paure. non sarò certo io a convincere del contrario chi ha paura che una casa di legno incendi facilmente. a chi ha già superato questo pensiero e vorrebbe vivere in una casa o ambienti di legno, propongo sa di legno

d: qual è il costo di un’abitazione come quella inventata da lei e quale il guadagno nel rapporto qualità/prezzo?

non ho inventato nulla, ho progettato e realizzato una casa basandomi su dei criteri di bioedilizia ed efficienza energetica note agli addetti ai lavori, questo è quello che almeno mi auguro. ciò che caratterizza in modo univoco la mia casa è il materiale con cui è stata realizzata, il legno e la consapevolezza di aver ridotto al minimo l’impatto ambientale durante il suo processo di trasformazione, tutto è avvenuto nelle vicinanze del bosco di provenienza, e per vicinanze intendo 12 km. il prezzo è un prezzo di mercato relativo ad una casa di ottima qualità, certificata da enti terzi ed indipendenti, il reale guadagno lo stiamo ora calcolando insieme all’enea di bologna con cui è stato già valutato sulla base di dati quantitativi ed una metodologia scientifica la sostenibilità ambientale del legno sa di legno. oggi troppo spesso si fanno valutazione econimiche omettendo le voci di costo che con molta leggerezza lasciamo da pagare ai nostri figli, alle generazioni future
 
d: questo tipo di abitazione è adatta a qualsiasi territorio?

r: direi proprio di no, non mi piacerebbe vedere una casa come la mia posizionata in una città o in riva al mare…..credo sia sempre importante guardare l’architettura locale prina di iniziare a progettare una abitazione. cosa diversa invece è la realizzazioni di ambienti interni utilizzando legno sa di legno, che permetterebbe di godere a pieno delle sensazioni che solo questa straordinaria materia prima è in grado di trasmettere. la cosa fondamentale è comunque evitare di trattarlo perchè significherebbe mettere una barriera fra i nostri sensi ed il legno, ma per non trattarlo occorre fare molta attenzione al momento in cui abbattare la pianta, come sezionare i tronchi, stagionare le assi in poche parole occorre sapere di legno e conoscerlo. io mi sono rifatto a quello che era prassi comune fino alla metà del secolo scorso

d: cosa significa foresta sostenibile e che lei sappia a livello mondiale esiste già un mercato di questo tipo?

r: è la gestione della foresta che viene certificata come sostenibile, nel mio caso dal pefc il criterio più diffuso al mondo www.pefc.it. per fare un esempio nei boschi certificati pefc in cui ho abbattuto le mie piante è possibile abbattere solo la metà della ricrescita annuale, in termini economici sarebbe come investire un capitale di 100 che frutterà 5 ogni anno, di questi interessi se ne portranno spendere solo 2,5 in quello stesso anno, il capitale quindi salirà a 102,5

le piante da  abbattere vengono scelte da un dottore forestale che toglie le piante grandi per dare la possibilità alle piccole di avere luce per crescere velocemente permettendo così la rinnovazione naturale del bosco

d: a parte i riconoscimenti ottenuti, quale è stata "l’accoglienza" ricevuta dal suo progetto e quali i possibili sviluppi in italia?

r: oggi sa di legno® è un marchio registrato e presente sul mercato come nodo di una rete di imprese – da “vivere nel legno” a “legnostile” – produttrici di case, di elementi per l’arredo e di sculture che del legno hanno non soltanto la consistenza e il colore, ma anche il sapore, il sapere e quel calore che le avvicina all’idea di famiglia. lo scopo è dare al mercato la stessa reale sostenibilità dell’ambiente di cui è parte. attualmente in fvg sa di legno è invitato nei convegni e seminari in cui si parla di sostenibilità associata al legno. è solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza che è possibile far nascere una richiesta dal mercato, ed è proprio in questa sfida che sto impegnando tutte le mie energie

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