Cosa fare prima di richiedere un mutuo alla banca

Gtres

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La prima cosa da tenere a mente quando si vuole ottenere un mutuo è che ogni banca segue una propria strategia commerciale. Bisogna, dunque, trovare l’istituto di credito che, in quel momento, ha la politica di mercato più espansiva che la spinge a erogare.

Innanzitutto, bisogna fare attenzione al tasso applicato: i tassi bassi indicano una propensione della banca all’erogazione. Uno strumento utile nella ricerca è il web. Su Internet ci sono tanti siti che offrono cataloghi di mutui ordinati per Taeg (Tasso annuo effettivo globale), grazie ai quali selezionare le occasioni migliori. E se la banca dove si ha il conto corrente non è tra le migliori, niente paura. E’ possibile avere il conto corrente con una banca e il mutuo con un’altra.

Un’altra cosa importante è informarsi in particolare sui tassi (fisso, variabile, misto) e sulla durata. Non sempre un mutuo a tasso fisso di lunga durata è più conveniente. E’ bene, dunque, analizzare caso per caso.

La rata

Nella fase istruttoria, la banca deve controllare la solvibilità del cliente, ovvero se sarà in grado di pagare le rate del mutuo. Per farlo deve verificare se la situazione reddituale del richiedente è coerente con la domanda di mutuo.

Prima di recarsi in banca e chiedere il mutuo, si può fare un rapido calcolo e avere un’idea di quella che è la rata sostenibile. E’ sufficiente prendere in considerazione il reddito complessivo; sottrarre il denaro che serve per pagare il cibo, le bollette e ciò che serve per vivere un mese (in genere le banche considerano 800/1.000 euro per due persone); sottrarre altri 200 euro per ciascun figlio nel caso in cui si abbiano figli a carico; sottrarre le eventuali rate mensili da pagare per i finanziamenti.

Nell’ipotesi di una coppia con un reddito di 2.500 euro, un figlio e una rata per la macchina di 300 euro al mese, la rata sostenibile è di 1.000 euro. E’ questo l’importo che rappresenta il potere di acquisto del richiedente il mutuo, ossia la sua forza contrattuale per ottenere il prestito.

Bisogna poi tener presente che la rata sostenibile, di solito, deve essere almeno 1,5 volte la rata del mutuo. Quindi, per calcolare la rata sostenibile bisogna dividere l’importo dato dalla differenza tra reddito netto e quote di sussistenza per 1,5. Nell’esempio, dividendo 1.000 euro per 1,5 si arriva a 667 euro. La rata del mutuo richiesto non dovrebbe superare questo importo.

Il loan to value

Non bisogna poi dimenticare il loan to value, ovvero il valore del prestito in relazione al valore dell’immobile, un fattore decisivo per l’ottenimento del mutuo. Alcune banche concedono mutui solo fino al 60-70% del valore dell’immobile, altre arrivano all’80% (massimo consentito dalla Banca d’Italia, dopo tale soglia la banca è obbligata a stipulare un’assicurazione a copertura dell’importo eccedente), altre ancora finanziano fino al 100% dell’immobile.

Le garanzie di terzi

Ci sono inoltre diverse banche che, soprattutto per i giovani, chiedono una fideiussione, ovvero la garanzia di un altro individuo che si impegna a pagare il mutuo nel caso il mutuatario non ce la faccia da solo. Una condizione che in genere viene posta per chi ha una rata sostenibile bassa. Anche in questo caso, calcolando il proprio potere di acquisto, si può avere un’idea se è necessario o meno chiedere a qualcuno una firma di fideiussione.

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