Aprire un bed and breakfast, come fare?

B&B

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Mollo tutto e apro un bed and breakfast. Un desiderio che molti hanno, ma che implica alcuni passi da seguire. Come si fa per aprire il B&B dei propri sogni? Vediamo tutti gli adempimenti necessari.

Si può svolgere l’attività di B&B presso il proprio domicilio, a gestione familiare: come dice la parola stessa, il servizio offerto è di pernottamento e prima colazione (senza pranzi né cene). Si può utilizzare come struttura una parte della propria abitazione, mettendo a disposizione un minimo di tre e un massimo di sei camere arredate (da sei a 20 posti letto a seconda della regione).

Gli adempimenti per aprire un B&B

Gli adempimenti per aprire un B&B sono collegati alle normative locali, che in alcuni casi prevedono appositi contributi che richiedono la redazione di un business plan. Innanzitutto occorre presentare una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), tramite lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). La SCIA può essere presentata, anche contestualmente alla Comunicazione Unica, presso il registro imprese della Camera di Commercio che a sua volta la presenterà al SUAP. Con la presentazione della SCIA l’apertura della struttura ricettiva è immediata.

Quel che bisogna fare in seguito è avviare le pratiche per la classificazione della struttura e comunicare, volta per volta, gli ospiti alle autorità competenti. In queste procedure occorre conoscere le normative locali di riferimento, che possono variare da zona a zona.

Aprire un B&B in un condominio

SI può aprire un B&B anche in un condominio, a patto che l’attività non sia di danno ai condomini e che la possibilità sia prevista nel regolamento condominiale. I requisiti per aprire un bed and breakfast occorre avere la debita licenza (vedi sopra), rispondere a determinate caratteristiche per quanto riguarda l’immobile (in particolare i requisiti igienico sanitari, urbanistici e relativi alle caratteristiche delle stanze stabiliti dalla zona di appartenenza), non avere macchie sulla fedina penale e avere le autorizzazioni per la somministrazione di cibi e bevande. Sono poi stabiliti periodi di chiusura fissati di regione in regione e limiti massimi alle permanenze degli ospiti.

B&B, contributi e tasse

Se l’attività viene svolta con carattere imprenditoriale, si ha diritto a domandare finanziamenti europei a fondo perduto per l’acquisto di arredi ed attrezzature, pari al 50% delle spese più, se ci si trova nel Mezzogiorno, un finanziamento a tasso agevolato per il restante 50%.

Per affitti brevi si può optare per l’applicazione della cedolare secca con aliquota al 21% sui redditi derivanti dalle locazioni brevi di immobili ad uso abitativo, se stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa, direttamente o in presenza di intermediazione immobiliare, anche on line. Tali norme si applicano per i contratti stipulati dal 1° giugno 2017. Inoltre, sempre da tale data, gli intermediari (agenzie immobiliari, ecc) che intervengono anche nella fase del pagamento dei canoni di locazione sono tenuti ad applicare una ritenuta del 21% all’atto dell’accredito, a titolo di acconto o d’imposta a seconda che sia stata effettuata o meno l’opzione per la cedolare secca.

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