Come costruire una piscina in casa

Gtres

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Avere una piscina in casa è il sogno, più o meno nascosto, di tutti. Ma, per costruire questo angolo di paradiso a portata di mano, bisogna fare attenzione ad alcuni passaggi tecnici e altri burocratici. Ecco quali sono.

Il primo passo, più o meno obbligato, è il disegno della piscina. Bisogna scegliere la forma (quadrata, rettangolare, rotonda ad esempio), se costruirla interrata e stabilire la profondità. Ovviamente, tutte queste variabili incidono sui costi. Per chi volesse ridurli al massimo è bene ricordare che esistono anche kit già pronti che consentono di risparmiare molto.

Una volta che si è scelto il progetto bisogna ottenere i permessi necessari per costruire, rivolgendosi all’Ufficio Tecnico del Comune. Non esiste una normativa edilizia univoca, la documentazione da presentare (Permesso di Costruire o Denuncia Inizio Attività) varia a seconda della Regione e del Comune di competenza. L’ideale sarebbe delegare l’incarico di redigere il progetto e presentare tutta la documentazione a un geometra o un architetto.

Una volta ottenuti tutti i permessi si può iniziare a scavare, facendo molta attenzione a eventuali condutture sotterranee (sarebbe bene informarsi prima all’Ufficio Tecnico del Comune per evitare di andare a tranciare tubi o cavi).

Poi, passaggio chiave, bisogna livellare il terreno. Esistono diversi procedimenti per questa operazione, ma se l’obiettivo è quello di dare pendenza alla piscina, sarebbe meglio affidarsi a un professionista.

Una volta completato lo scavo e livellato il terreno, è tempo di creare l’armatura strutturale, con tavole in legno e barre di rinforzo in acciaio. È di cruciale importanza a mettere a squadra perfettamente le pareti tra loro e con il pavimento.

Per quanto riguarda le tubature, la soluzione migliore sarebbe quella di affidarsi a un idraulico che realizzi l’impianto. Bisogna infatti installare un sistema di filtraggio e collegare i tubi per l’acqua in entrata, di scarico e quella in uscita. Discorso simile per quanto riguarda l’impianto elettrico, meglio affidarsi a uno specialista.

Finiti gli impianti idraulici ed elettrici è il momento di passare alla realizzazione di pavimento (affidandosi a un camion betoniera) facendo molta attenzione alla pendenza. Poi sarà la volta delle pareti, spesso realizzate con mattoni in cemento fino al livello del terreno.

Poi bisogna impermeabilizzare l’interno della piscina per evitare che l’acqua filtri all’esterno. Le opzioni sono diverse: un liner in plastica o PVC, piastrella il pavimento e le pareti, stendere un’impermeabilizzazione sintetica (resina).

Prima di reinterrare, bisogna posizionare la membrana anti umidità che protegge anche la struttura. Poi si possono riempire i lati della piscina con parte del materiale precedentemente scavato. Dopodichè non rimane che riempire la piscina e tuffarsi.

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