Immobiliare, indice Fiups 2018: generale ottimismo, ma i prezzi rimarranno stabili

Nel I quadrimestre del 2018 migliorano le aspettative degli operatori immobiliari, che sulla ripresa economica per il futuro si sono dichiarati più ottimisti rispetto al passato. Nonostante ciò, secondo l’indice Fiups che misura il sentiment del settore, il mercato è caratterizzato da una sostanziale stabilità, soprattutto dei prezzi, mentre si allungano i tempi di vendita.

Il “Sentiment del mercato immobiliare’, elaborato su base quadrimestrale dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma in collaborazione con Sorgente Group e Federimmobiliare. SI basa su interviste rivolte a circa duecento operatori del mercato, appartenenti ai settori del trading, development, property management, facility management, progettazione, valutazione, consulenza e finanza immobiliare.

Nella valutazione del primo quadrimestre 2018, con specifico riferimento al settore immobiliare, c’è un aumento degi gli operatori che ritengono di essere in una fase di netto miglioramento (+11% circa rispetto alla precedente rilevazione) e un decremento di coloro che invece percepiscono una situazione di stabilità (-25%). Tuttavia, una piccola quota degli intervistati, pari al 5,26% del campione, (era 3,74%), ritiene che l’attività complessiva del settore immobiliare sia peggiorata. L’aumento di intervistati che hanno percepito una situazione di miglioramento del settore contribuisce a rafforzare, di fatto, la percezione di un marcato quanto diffuso scenario generale di ottimismo

Per quanto riguarda le prospettive future, sicuramente c’è un sentimento di generale ottimismo: l’11,11% (contro 1,87% degli intervistati della rilevazione precedente) prevede un netto miglioramento dell’economia, mentre il 5,56%% (contro un 0,93% del quadrimestre precedente) percepisce una situazione di peggioramento.

Stabilità dei prezzi

Tutti i comparti si muovono su di un sentiero di stabilità (con quote dal 54% al 67% circa) e di moderata crescita (con quote dal 20% al 35%), da confrontare con le importanti diminuzioni di prezzo riscontrate nel recente passato. Rispetto alla precedente rilevazione, si segnala il permanere di una percezione di forte crescita del settore commerciale affiancato, diversamente da quanto rilevato nell’ultimo quadrimestre del 2017, dal settore commerciale. Per gli stessi comparti vanno messi in evidenza segnali di una forte riduzione dei prezzi

Aumento dei tempi di vendita

Diversamente dalle precedenti rilevazioni, per tutti i comparti il panel degli intervistati percepisce, seppure in modo moderato, un forte aumento dei tempi medi di vendita. Al contempo, sempre per tutti i comparti, si annulla la percezione di una forte riduzione

Scontistica molto bassa

Con riferimento allo sconto medio praticato, la maggior parte degli intervistati prevede una scontistica bassa per ogni comparto. Nello specifico la quota di coloro che prevedono uno sconto basso aumenta di circa 25 punti percentuali per i comparti residenziale e ufficio, del 10% per il commerciale, del 16% per l’industriale e del 7% per il comparto alberghiero. Diminuisce per tutti i comparti, seppur in modo moderato, la percentuale di coloro che prevedono uno sconto alto e molto alto.

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