Decorare casa con le piante grasse, i consigli dell’interior designer

Articolo scritto di Jaime de Pablo-Romero, titolare di Ynot Interiorismo

Come interior designer, il nostro compito è quello di riuscire a migliorare l’esperienza abitativa dei nostri clienti nelle loro case. E ci sono molti modi per raggiungere un risultato soddisfacente. L’estetica non è l’unica cosa che conta, vanno curati anche l’olfatto e il tatto.

Per questo utilizziamo materiali e prodotti che migliorano, ad esempio, la qualità dell’aria che respiriamo. È qui che entra in gioco l’uso delle piante grasse e xerofitiche in particolare, meglio conosciute come cactus.

Con loro, non solo possiamo ottenere l’effetto accogliente che forniscono le piante vive, ma anche, e forse questo è qualcosa di nuovo per i lettori, il miglioramento della qualità dell’aria di una casa o di un ufficio in cui spendiamo più dell’80% del nostro tempo.

Inserire nelle case, o anche negli uffici, piante che neutralizzano gli effetti nocivi degli agenti inquinanti che respiriamo quotidianamente, offre una soluzione sostenibile per migliorare la qualità dell’aria. E, allo stesso tempo, rendiamo gli interni più sani e, naturalmente, più belli.

Esistono più di 20 varietà di cactus che filtrano naturalmente l’aria da sostanze chimiche dannose (che possono essere rilasciate dai materiali sintetici usati in mobili e decorazioni contemporanee), oltre a contribuire a ridurre il livello di rumore.

È stato dimostrato che gli spazi abitativi con piante hanno dal 50 al 60% in meno di funghi e batteri rispetto alle stanze senza piante. La semplice presenza di piante nei nostri spazi interni offre un’atmosfera più rilassata e favorevole per qualsiasi attività o anche solo per riposare.

Un’altra cosa che probabilmente non sapevi è che i cactus, e le altre piante grasse tipo l’aloe, assorbono l’anitride carbonica principalmente di notte,  quando aprono i loro stomi, aumentando la concentrazione di ossigeno che respiriamo mentre dormiamo.

Perché usare i cactus?

  • Le loro forme geometriche compatte, la simmetria radiale, le spettacolari rotazioni e i colori della loro epidermide e dei fiori conferiscono loro un’estetica anticonvenzionale e trasgressiva
  • I grandi esemplari sono autentiche sculture viventi di grande bellezza
  • Molti dei cactus e altre piante xerofitiche sono a crescita lenta e possono essere convervate in contenitori o grandi vasi per molti anni
  • Gli esemplari più piccoli sono ideali per la coltivazione su davanzali e terrazze e balconi. Anche in piccoli vasi come piante da tavola all’interno delle stanze. Hanno bisogno di un basso livello di manutenzione e cura. Questa “autosufficienza” ti permette di goderti le piante nei nostri spazi interni quando hai poco tempo. Anche quando vai in vacanza e non li innaffi, sono lì ad aspettarti quando torni
  • E poi puliscono e migliorano l’aria che respiriamo

Queste sono alcune delle piante da interni che hanno bisogno di poca acqua:

  • Aloe Vera
  • Agave
  • Chlorophytum comosum (cintas)
  • Dracaena
  • Gasteria
  • Guzmania lingulata 
  • Hoya carnosa 
  • Kentia
  • Kalachoe blossfeldiana.
  • Sansevieria trifasciata 
  • Photos
  • Tradescantia
  • Zamiozulcas zamiifolia

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