Immobiliare globale, New York regina di investimenti. Milano si afferma nel senior housing

cushman wakefield

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Gli investimenti nel mercato immobiliare globale hanno fatto registrare una crescita annua del 18% a giugno 2018, toccando il record di 1.800 miliardi di dollari. New York, Los Angeles, Londra e Parigi le città dal mercato immobiliare più importante. Milano nel mirino degli investitori. Sono i dati di “Winning in Growth Cities”, rapporto annuale pubblicato da Cushman & Wakefield, che classifica le città in base alla loro capacità di attrarre capitali.

Milano si afferma nel senior housing

Milano, il principale mercato di investimenti immobiliari in Italia, pur non rientrando nelle top location per volumi a livello globale, si conferma tra i target degli investitori per il 2018/2019 sia per le asset class tradizionali degli uffici, retail e logistica, sia per quelle “alternative” con particolare attenzione al settore alberghiero e il senior housing. In questo settore, il capoluogo lombardo rappresenta la terza città nell’area Emea per investimenti, con 90 milioni di euro investiti, dopo Northapton e Parigi. Milano si trova inoltre tra le prime 78 città al mondo per quanto riguarda i rendimenti immobiliari in genere, che per gli uffici sono fissati al 3,5%, per i negozi al 2,75% e per i locali industriali al 5,50% in media. Nella classifica compare anche Roma, con rendimenti rispettivamente del 4%, 2,75% e 6,25%.

Il ranking globale secondo Cushman & Wakefield

L’aumento di investimenti globale, comunque, è da attribuire principalmente all’Asia, sia come provenienza dei capitali che come destinazione degli investimenti. Gli investimenti in Asia hanno rappresentano il 52% del totale degli investimenti e il 45% di quelli cross-border è da attribuire ad acquirenti asiatici.

Il mercato asiatico più forte è Hong Kong, in crescita del 68% rispetto al 2017, che scala tre posizioni diventando la prima città della regione a entrare nella top 5 mondiale da tre anni a questa parte. Tra gli investitori internazionali, Londra rimane inattaccabile, mentre New York scivola dal secondo al sesto posto della classifica, risentendo dei prezzi elevati, del dollaro forte e di una domanda locale molto competitiva e dinamica.

Per la prima volta, tuttavia, New York è uscita dalla top 5 delle città che attraggono più investimenti stranieri, mentre Londra si conferma la città con più appeal per gli investimenti internazionali nel mercato immobiliare. L’Europa ha ben quattro città su 5 nella top 5 delle città con maggiore appeal per i capitali internazionali, con Parigi e Amsterdam che si confermano al terzo e quarto posto per il secondo anno consecutivo, mentre Madrid entra per la prima volta nella top 5 dal 2009. L’unica città tedesca nella top 10 è Berlino, in controtendenza rispetto al 2017, quando la Germania, con tre città in classifica, aveva ottenuto il migliore risultato di sempre. Le città tedesche, comunque, continuano a registrare una domanda molto vivace, che conferma il loro buon posizionamento nella top 25 delle città con maggiore appeal per gli investitori cross-border.

Mercati immobiliari alternativi

Il mercato immobiliare globale segue poi tendenze interessanti, a detta degli analisti di C&W, che si concretizzano in diversi settori “alternativi”.  Tra questi si elencano:

  • I data center: gli investimenti in questo settore sono saliti del 266,2% in 12 mesi, con un +3.348,7% registrato solo nell’area Asia Pacifico, che ha attratto 1,4 miliardi di dollari in investimenti. Resta al primo posto comunque il Nord America, con investimenti da 8,3 miliardi di dollari e una crescita di iltre il 241%.
  • Student housing: Nord America (+2,5%) ed Europa (+26,4%) restano le aree preferite, con Londra come città principale. L’Asia Pacifico cala invece del 62,4% nei capitali attratti tra il secondo trimestre 2017 e lo stesso periodo del 2018.
  • Residenze multy-family: trend tipicamente statunitense, sta conquistando l’Europa con una crescita annua del 14,2% annuo e un totale di 45,8 miliardi di dollari investiti. L’opportunità è da tenere d’occhio per i prossimi anni: soluzioni multi familiari sempre più simili ad hotel con servizi si fanno infatti sempre più strada.
  • Sanità: il Nord America si afferma il mercato più maturo rappresentando il 69,5% degli investimenti totali, benchè in calo del 6,4%. Nell’area Emea, al contrario, gli investimenti sono saliti del 17,7%, mentre nell’Asia Pacifico (area tuttavia con un mercato molto più piccolo) la tendenza ha registrato una crescita del 154,2% in strutture mediche.

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