Edilizia bio: ecco la prima casa passiva sui colli piacentini

casa passiva

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Italy Sotheby’s International Realty

La prima casa passiva dell’Emilia Romagna sorge ad Agazzano, piccolo borgo tra i colli piacentini. La propone in vendita Italy Sotheby’s International Realty. Si tratta della ristrutturazione ecosostenibile di un casale preesistente. In Italia le case passive accertate sono 80, ma per molte manca la certificazione.

Casa passiva ad Agazzano, com’è fatta

Un casale ad impatto ambientale zero grazie alla capacità di sfruttare l’energia del sole, del vento e termica, vasto 800 metri quadri, che coniuga le caratteristiche della casa di campagna – rivestita con una facciata in pietra – al massimo della modernità in fatto di stile e di eco sostenibilità. La casa passiva è circondata da 10 ettari di terreno che ospitano una scuderia composta da 7 box oltre a paddock di sabbia, campi per pascoli, bosco, frutteto con 300 alberi, vigneto di circa 1.800 mq e una biopiscina che si inserisce armoniosamente nell’ambiente circostante.

Ampi spazi interni sono circondati da grandi vetrate che si aprono sulle colline e garantiscono una splendida vista oltre che molta luminosità. Ma la particolarità sta proprio nella sua caratteristica di integrazione con l’ambiente. La casa è stata infatti costruita con tecniche di costruzione quali la geotermia e la fitodepurazione, che le regala una autonomia energetica quasi totale, con il flusso energetico che si espande per tutti i piani della struttura.

La performance energetica

L’indice di prestazione energetica (Epi), secondo i calcoli progettuali, è pari a soli 3 kWh/m2anno. Dato che ha permesso l’applicazione delle detrazioni fiscali del 55% per il risanamento energetico. Per ottenere questi consumi ridotti è stato utilizzato un isolamento molto elevato, di 30 cm sulle pareti, 25 cm sul pavimento e 40 cm sulla copertura, e un triplo vetro sulle finestre con pellicola basso emissiva.

Un altro accorgimento, con una particolare attenzione all’ambiente, è il tetto verde, che permette di ridurre l’impermeabilità del suolo creando allo stesso tempo un piacevole microclima.

Per sopperire alla piccola necessità di riscaldamento esistente viene utilizzata una pompa di calore che sfrutta la geotermia con sonde orizzontali per riscaldare, e come sistema di distribuzione dei pannelli radianti a pavimento.

I pannelli solari termici presenti in copertura garantiscono infine una quota del riscaldamento dell’acqua calda sanitaria di 1000 litri e in inverno possono aiutare al riscaldamento dell’abitazione. Con l’installazione di pannelli fotovoltaici di ca. 20 kw per la produzione di energia elettrica la casa, compresa l`azienda agricola, può raggiungere quasi la completa autonomia energetica.

Cos’è una casa passiva?

Ma che cosa si intende con il termine casa passiva? Esso nasce dal tedesco Passivhaus, che definisce un’abitazione che non si riscalda né si raffredda tramite impianti ausiliari, ma lo fa in autonomia, sfruttando l’apporto energetico dell’ambiente circostante con una minima richiesta di riserve di energia supplementari. Non si installano, quindi, caldaie, termosifoni o riscaldamento a pavimento, ma si convoglia e utilizza il calore solare attraverso i materiali edilizi utilizzati, pannelli solari, pompe di calore.

Per essere definita passiva, una casa deve avere una somma di calore generato dal sole e internamente all’appartamento, attraverso l’uso di elettrodomestici o comunque dalle varie attività umane, che compensa le perdite durante la stagione fredda.

La definizione di casa passiva passa dalla relativa certificazione, rilasciata dall’istituto tedesco Passive House Institute di Darmstadt, che lo concede alle case che presentino le seguenti caratteristiche: consumo di energia primaria annua inferiore a 120 kWh/mq; riscaldamento inferiore a 15 kWh/mq annui basso surriscaldamento estivo.

Secondo Lacasapassivaitaliana.it, “sono molti gli edifici che sono stati progettati e realizzati secondo lo standard di una Passiv House ma che non sono mai stati certificati. L’IG Passiv  Austria, ha pubblicato i risultati di uno studio sul numero delle case passive in Europa, secondo questo studio nel 2010 l’Italia si posizionava in 5a posizione per il numero di case passive realizzate dopo la Germania, Austria, Svizzera e Belgio”. Al 201 le case passive in Italia risultano circa 80.

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