Obblighi efficienza energetica e ristrutturazioni, il piano del governo

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione europea il Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima (PNIEC) che indica tra le diverse misure la riqualificazione energetica insieme alla ristrutturazione edilizia, sismica, impiantistica ed estetica di edifici e quartieri, in coerenza con la strategia di riqualificazione del parco immobiliare al 2050.

Il Piano nazionale integrato per l’Energia ed il Clima contiene i principali obiettivi, fino al 2030, in relazione a decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell’energia, ricerca, innovazione e competitività. E mira ad ottimizzare il rapporto tra costi e benefici delle azioni di efficienza energetica, soprattutto nel settore edilizio. Per incentivare le “ristrutturazioni pesanti” il Piano punta sulle detrazioni fiscali.

Nel documento è sottolineato che, per raggiungere obiettivi importanti di risparmio energetico, il governo sta valutando “la possibilità di introdurre degli obblighi di efficientamento energetico in occasione delle ristrutturazioni, laddove giustificato in termini di rapporto tra costi e benefici e nonché l’introduzione di nuovi limiti sull’utilizzo degli impianti di raffrescamento”.

Si prevede, inoltre, il rafforzamento di standard minimi e normative; l’introduzione di misure per migliorare la qualità degli attestati di prestazione energetica (Ape) nonché di modalità per favorire l’acquisto di abitazioni in alta classe energetica; la promozione dell’adozione di tecnologie di demand-response, sistemi di Ict e domotica che consentano il monitoraggio e il controllo della performance degli edifici; il rafforzamento delle verifiche sul rispetto di normative e standard; il miglioramento dell’integrazione tra le regole per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili negli edifici.

Fonti energetiche rinnovabili e riduzione consumi

Tramite la produzione di energia da Fonti energetiche rinnovabili (Fer) nei Consumi Finali Lordi di energia pari al 30% e la riduzione dei consumi di energia primaria (rispetto allo scenario PRIMES 2007) del 43%, il governo vuole perseguire l’incremento delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Il Piano prevede misure economiche e regolatorie per favorire le Fonti energetiche rinnovabili come esenzione oneri autoconsumo per piccoli impianti; incentivazione dei grandi impianti a fonte rinnovabile mediante procedure competitive per le tecnologie più mature; aggregazione di piccoli impianti per l’accesso all’incentivazione; semplificazione di autorizzazioni e procedure per il revamping/repowering di impianti esistenti; semplificazione delle autorizzazioni per autoconsumatori e comunità a energia rinnovabile; revisione della normativa per l’assegnazione delle concessioni idroelettriche.

L’intenzione è promuovere l’autoconsumo con misure che prevedano l’applicazione delle parti variabili degli oneri di rete e di sistema sulla sola energia prelevata dalla rete pubblica e non anche su quella autoprodotta e autoconsumata.

Si vuole inoltre puntare sull’evoluzione del meccanismo dello scambio sul posto (che consente di utilizzare la rete come accumulo), a favore di un premio riconosciuto agli impianti, anche in esercizio, che si dotano di sistemi di accumulo che incrementino la quota di energia autoconsumata e che forniscano servizi per la sicurezza del sistema elettrico sulla rete di media e bassa tensione.

Secondo quanto previsto dal Piano, devono essere utilizzate per il fotovoltaico in via prioritaria le superfici su aree edificate, ma ammette che saranno necessarie anche superfici agricole, improduttive o inutilizzate.

Il Piano elenca poi altre azioni volte al miglioramento della disciplina riguardante le Fer elettriche e termiche, tra queste: l’estensione e il perfezionamento dell’obbligo di integrazione delle rinnovabili negli edifici esistenti e in quelli nuovi; la detrazione fiscale per le riqualificazioni energetiche e le ristrutturazioni edilizie; gli incentivi per la promozione delle rinnovabili elettriche e termiche nelle isole minori; i certificati Bianchi e il Conto Termico.

 

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