Aliquote contributive Inps 2019 gestione separata, ecco i valori

Con la circolare n. 19 del 6 febbraio 2019, l’Inps ha comunicato le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata.

Gli interessati alla circolare pubblicata dall’Inps sono liberi professionisti, collaboratori e figure assimilate. Vediamo nel dettaglio quanto spiegato.

Collaboratori e figure assimilate

Per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, l’aliquota contributiva e di computo è, a partire dal 2018, pari al 33%, alla quale vanno aggiunte le aliquote pari a:

  • 0,50%, per l’estensione della tutela alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera;
  • 0,22%, per l’estensione della tutela alla maternità;
  • 0,51%, per finanziare l’indennità mensile di disoccupazione ai collaboratori (“Dis-Coll”).

Professionisti

A partire dal 2017, per i lavoratori autonomi, titolari di posizione fiscale ai fini Iva, iscritti alla Gestione separata Inps e non iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria né pensionati, l’aliquota contributiva è pari al 25%. Continua l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dello 0,72% per la tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale

Pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie

Per i collaboratori (e figure assimilate) e i professionisti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2019 è confermata al 24%.

Ripartizione dell’onere contributivo, azienda committente

Nel caso dei collaboratori, la ripartizione dell’onere contributivo è 1/3 a carico del collaboratore e 2/3 a carico del committente. Quest’ultimo è obbligato al versamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso utilizzando il modello F24 telematico (datori privati) o il modello F24 EP (pubbliche amministrazioni).

Ripartizione dell’onere contributivo, liberi professionisti

Per quanto riguarda i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, l’onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2018, primo e secondo acconto 2019).

Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2019

In base al cosiddetto principio di cassa allargato, le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (articolo 51, Tuir). Di conseguenza, il versamento dei contributi in favore dei collaboratori i cui compensi sono assimilati a redditi di lavoro dipendente è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2018 e, quindi, devono essere applicate le aliquote contributive previste per il 2018: 24%, per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria; 33,72%, per chi è privo di altra previdenza obbligatoria e per il quale non è dovuta l’aliquota aggiuntiva per la Dis-Coll; 34,23%, per i soggetti obbligati anche ad aliquota Dis-Coll.

Massimale e minimale

Per l’anno 2019, il massimale di reddito imponibile è pari a 102.543 euro. Pertanto, le aliquote 2019 si applicano facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento di quell’importo. Il minimale di reddito imponibile è invece pari a 15.878 euro.

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