Detrazioni per Imu e Tasi, la residenza non basta

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Per usufruire delle detrazioni Imu e Tasi non basta avere la residenza nell’immobile. Vediamo cosa ha stabilito in merito una sentenza lombarda.

Per poter usufruire delle detrazioni Imu occorre avere, oltre alla residenza nell’immobile, anche la dimora abituale. Lo ha affermato una sentenza (la 531/2019) dell’undicesima sezione della commissione tributaria regionale della Lombardia. Il caso riguardava un contribuente di Lecco che portava in detrazione l’Imu 2013 affermando appunto di avere la residenza in quel Comune. Tuttavia, egli stesso lavorava da dipendente in Puglia e i suoi figli frequentavano le scuole nel Salento.

Dato l’accertamento effettuato, quindi, la detrazione non poteva essere considerata legittima. Il problema si è posto con il passaggio da Ici a Imu. Per la prima imposta, infatti, il requisito della residenza era sufficiente per avere diritto alle detrazioni. Per quanto riguarda Imu e  Tasi, invece, la dimora abituale è requisito fondamentale. Quindi, chi sia residente in un immobile ma dimori in un altro, non può portare in detrazione nessuna imposta relativa a nessuno dei due immobili.

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