Reddito di cittadinanza, le novità dell’ultima ora sul decreto

Gtres

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Arrivano ulteriori emendamenti all’ormai famoso decretone che contiene anche quota 100. Le novità dell’ultima ora più importanti, però, riguardano pensione e reddito di cittadinanza.

Al contrario di quanto era previsto originariamente, infatti, la pensione di cittadinanza potrà essere “erogata con modalità ordinarie di erogazione delle pensioni e non per il tramite della carta rdc”. Vale a dire che per i pensionati il sussidio potrà essere incassato in contanti e non tramite la PostePay studiata ad hoc per il reddito di cittadinanza.

Gli assegni previdenziali, quindi, potranno essere riscossi alle Poste o in banca in contanti (o anche tramite accredito su conto corrente postale o bancario), a patto che la somma dovuta sia inferiore a 1.000 euro. Altre modifiche, invece, riguardano il reddito di cittadinanza e sono volte a evitare possibili aggiramenti alle norme che lo regolano.

Tra gli emendamenti spicca una ulteriore stretta sui criteri e controlli per l’accesso al reddito di cittadinanza al fine di “evitare comportamenti opportunistici”. Uno degli esempi più tipici è quello dei conviventi che cambiano la situazione anagrafica pur continuando a vivere nella stessa casa. O come i genitori single.

Nel dettaglio l’emendamento al decretone, per l’erogazione del reddito di cittadinanza, stabilisce che “i componenti già parte di un nucleo familiare a fini Isee o del medesimo nucleo ai fini anagrafici, continuano a farne parte ai fini Isee anche a seguito di variazioni anagrafiche, qualora continuino a risiedere nella medesima abitazione”.

Inoltre, per i minorenni, si precisa che viene applicata la legge del 2013 secondo cui “il genitore non convivente nel nucleo familiare, non coniugato con l’altro genitore, che abbia riconosciuto il figlio, fa parte del nucleo familiare del figlio”.

Viene stabilito che anche i “working poor” (coloro che, pur avendo un’occupazione, si trovano a rischio di povertà e di esclusione sociale a causa del livello troppo basso del loro reddito) rientrano nella definizione di “stato di disoccupazione” ai fini della fruizione delle opportunità di politica attiva del lavoro, previsti dal reddito di cittadinanza.

Le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza, inoltre, avranno diritto a sconti sulle bollette dell’acqua, già previsti per alcune categorie svantaggiate. Il provvedimento attualmente prevede già delle tariffe agevolate per le bollette della luce e del gas. Con la proposta di modifica nella lista viene incluso anche il servizio idrico integrato.

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